#STORIETOSCANE: Ramerini, il cookie toscano che sa di pane dolce e rosmarino
In Toscana ci sono parole che sembrano ingredienti.
Ramerino è una di queste.
Non è solo rosmarino. È il rosmarino detto alla toscana, con quel suono più morbido, più domestico, più da cucina con la finestra aperta. Sa di orto assolato, di mani che spezzano un rametto, di pane che prende profumo prima ancora di prendere colore.
Per questa puntata di #STORIETOSCANE, la nostra serie dedicata ai prodotti e alle tradizioni che hanno il sapore della Toscana, partiamo proprio da qui: da un’erba profumata, da una manciata di uvetta, da un pane dolce antico.
E arriviamo ai nostri Ramerini – Cookies Toscani, i biscotti Fratelli Lunardi con uvetta e rosmarino, ispirati al Pan di Ramerino e trasformati in una piccola bontà rotonda, friabile, sorprendente.
Prima del biscotto, c’era il pane
Il Pan di Ramerino è una di quelle ricette che raccontano molto con poco.
Farina, olio, uvetta, rosmarino, zucchero. Pochi ingredienti, ma scelti bene. Una dolcezza misurata, un profumo deciso, una consistenza morbida da pane di festa.
Nella tradizione fiorentina era legato soprattutto al periodo della Quaresima e al Giovedì Santo, quando questi piccoli pani dolci venivano preparati, benedetti e portati in tavola nei giorni che precedevano la Pasqua.
Non era un dolce da vetrina, di quelli che vogliono farsi notare a tutti i costi.
Era un dolce più silenzioso. Di quelli che arrivano con il profumo, prima che con l’aspetto. Di quelli che non hanno bisogno di promettere troppo, perché mantengono appena li assaggi.
Uvetta e ramerino: una coppia improbabile, quindi perfetta
A pensarci bene, uvetta e rosmarino sembrano due caratteri opposti.
L’uvetta è morbida, dolce, rotonda.
Il rosmarino è pungente, verde, quasi selvatico.
Una porta il sole dell’uva matura.
L’altro porta l’ombra profumata degli arbusti mediterranei.
Eppure insieme stanno benissimo. Forse proprio perché non si somigliano.
Il rosmarino dà profondità alla dolcezza dell’uvetta. L’uvetta addomestica il carattere del rosmarino. Uno spinge, l’altra accoglie. Uno risveglia, l’altra consola.
È uno di quegli equilibri che la cucina toscana conosce bene: niente di troppo, niente di inutile. Solo il gusto esatto al posto giusto.
Ogni zona ha il suo pane dolce
La cosa bella delle tradizioni toscane è che non stanno mai ferme.
Cambiano nome, cambiano forma, cambiano profumo da una città all’altra, a volte da un paese all’altro.
A Firenze si parla di Pan di Ramerino.
A Pistoia, nel periodo pasquale, fanno parte della memoria gastronomica anche le scole, panini dolci legati alla tradizione locale, spesso arricchiti con uvetta e profumati con aromi diversi, come l’anice.
Non sono la stessa ricetta, ma appartengono alla stessa famiglia sentimentale: quella dei pani dolci di primavera, delle preparazioni da forno che nascono semplici e diventano ricordo. Sono cibi che non si limitano a nutrire: segnano un periodo dell’anno, un’abitudine, una tavola, un ritorno.
In fondo la Toscana è anche questo: una regione dove un impasto può cambiare nome dopo pochi chilometri, ma continuare a dire la stessa cosa.
Casa.
I Ramerini Fratelli Lunardi: una tradizione che cambia forma
In casa Fratelli Lunardi le Scole sono sempre state uno di quei sapori da tenere vicino.
Antico, profumato, toscanissimo.
Da lì è nata l’idea dei Ramerini – Cookies Toscani: non una copia della Scola o del Pan di Ramerino, ma una sua piccola deviazione golosa. Un modo per prendere quel profumo di uvetta e rosmarino e portarlo dentro un biscotto quotidiano, più facile da sgranocchiare, da condividere, da infilare nella dispensa e ritrovare quando arriva voglia di qualcosa di diverso.
Il risultato è un cookie che non assomiglia ai soliti cookie.
E meno male.
Dentro c’è l’uvetta, generosa e morbida.
C’è il rosmarino, che arriva dopo e resta un po’.
C’è una friabilità gentile, da biscotto buono a colazione, a merenda o dopo cena, quando la giornata chiede un finale piccolo ma fatto bene.
Un cookie con l’accento toscano
I Ramerini fanno parte della linea Cookies Toscani Fratelli Lunardi, una collezione nata per giocare con la forma del cookie e riempirla di Toscana.
Perché un cookie può essere internazionale nella forma, ma profondamente locale nell’anima.
Può essere rotondo, colorato, contemporaneo. E allo stesso tempo parlare di ricette antiche, di ingredienti scelti, di parole dialettali, di profumi che vengono da lontano.
Nei Ramerini questa doppia anima si sente subito.
Sono biscotti nuovi, ma non arrivano dal nulla. Hanno dietro un ricordo di pane, di forno, di Pasqua, di uvetta, di ramerino spezzato con le dita.
Sono piccoli, ma non sono leggeri di storia.
Quando assaggiarli?
Quando avete voglia di un biscotto che non fa il solito discorso.
A colazione, con il caffè, se vi piacciono i sapori profumati.
A merenda, con un tè nero o una tisana semplice.
Dopo cena, quando cercate un dolce non troppo dolce.
Oppure in un cestino di biscotti misti, per vedere la faccia di chi li assaggia e dice: “Aspetta, ma qui c’è il rosmarino?”
Sì, c’è.
E ci sta benissimo.
Una storia da sgranocchiare piano
I Ramerini nascono da una tradizione antica, ma non hanno nostalgia addosso.
Non sono un esercizio di memoria. Sono un biscotto vivo, curioso, un po’ insolito, con quel modo tutto toscano di essere semplice e speciale insieme.
Prendono il Pan di Ramerino e lo portano altrove.
Dal pane al cookie.
Dalla tavola di Pasqua alla pausa di tutti i giorni.
Dal forno di una volta allo shop online.
E in questo viaggio si portano dietro l’uvetta, il rosmarino e quel profumo che non ha bisogno di urlare per farsi riconoscere.
Questa è la seconda delle nostre #STORIETOSCANE.
Una storia piccola, rotonda, profumata.
Da mordere piano.
O anche no.
Scopri i Ramerini – Cookies Toscani Fratelli Lunardi nello shop online e lasciati sorprendere da un biscotto che profuma di uvetta, rosmarino e Toscana.
Guarda che buoni, senti che ramerino.



